
| Le colline e la pianura del Lazio |
| Mercoledì 18 Novembre 2009 10:50 |
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Molto diffuso nel Lazio è l’ambiente collinare che supera gli oltre 17.000 kmq di superficie regionale. Appena a sud di Roma, i Colli Albani, agevolati dalla fertilità dei campi e dall’abbondanza di acqua, sono stati nel corso della storia, meta prediletta per l’aristocrazia romana che qui edificò le proprie dimore gentilizie. L’origine vulcanica del complesso collinare si riscontra nei bacini lacustri che lo punteggiano, quali il lago di Albano e il lago di Nemi. Fanno parte della campagna laziale anche la Sabina, area a nord della capitale racchiusa tra il corso del Tevere e il lago del Turano, la Maremma romana, limitata a nord dalla Toacana, a ovest dal mar Tirreno e a sud dai monti della Tolfa, e l’Agro Pontino, pianura alluvionale in provincia di Latina, celebre per la presenza, in passato, di paludi poi bonificate in periodo fascista. In territorio ciociaro, le due catene montuose degli Ernici e dei Lepini sono divise da un avvallamento, tagliato dai fiumi Sacco e Liri |