
| Il lago del Salto |
| Sabato 12 Dicembre 2009 14:36 |
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Creato nel 1940 dallo sbarramento del fiume Salto e la conseguente sommersione di una profonda valle nel Cicolano, il lago del Salto è il più grande lago artificiale del Lazio.
Le sue acque sono condivise con quelle del vicino lago Turano, altro bacino idroelettrico, attraverso un canale artificiale di circa 9 km sotto la giogaia del Monte Navegna. I due bacini artificiali alimentano la centrale idroelettrica di Cotilia, costruita nel 1942 per servire le valli del reatino. Il lago del Salto è compreso per lo più nel comune di Petrella Salto, ma bagna anche i territori di Pescorocchiano, Fiamignano, Varco Sabino e Marcetelli. Nell’area oggi occupata dalle acque, sorgevano i paesi di Sant’ Ippolito, Fiumata, Teglieto e Borgo San Pietro, cancellati e completamente ricostruiti sulle sponde del lago e divenuti piccoli centri turistici durante l’estate. Dai paesi di Borgo San Pietro e di Fiumata è possibile accedere alla costa attraverso spiaggette attrezzate. Il lago è anche meta di pesca. Il bacino è infatti ricco di varie specie di fauna ittica (carpa, tinca, barbo, cavedano, alborella, coregone, gambero, pesce siluro, persico e trota) e le vecchie mura degli antichi borghi, che emergono dalle acque, sono divenute ottime postazioni per carpfishing, in particola modo durante l’autunno, il periodo migliore dell’anno per la pesca sportiva alla carpa. Negli ultimi anni il bacino è diventato anche un importante punto di riferimento per gli amanti del wakeboard. Alcune prestigiose gare nazionali ed internazionali, tra cui i campionati Europei. Presso la diga, incisa nella roccia, una grande lapide in memoria dei deceduti per la costruzione del possente sbarramento cementizio, alto oltre 90 metri e che, all’epoca della sua costruzione, era la diga più alta d’Italia. |