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L’oasi è costituita dal lago artificiale di Alviano, proprio al confine fra l’Umbria e il Lazio. Lo specchio d’acqua, il cui livello varia di poco e che non supera, per due terzi della superficie, i 30 centimetri di profondità, costituisce un’importante zona umida. L’area comprende anche paludi, stagni, prati allagati e cento ettari di bosco. La vegetazione comprende boschi di querce, carpini, olmi e arbusti di rosacee. Nelle zone allagate, ci sono giunchi, scirpi, carici, equiseti, iris d’acqua, lenticchia d’acqua e alghe. Il bosco è costituito da pioppi, salici e ontani.
Ricca la fauna ittica, che conta rovella, cavedano, alborella, tinca, barbo, carpa, scardola, luccio, cobite, anguilla e persico reale. Tra gli anfibi il tritone italiano, quello crestato, il rospo e la raganella, la rana verde; i rettili comprendono il ramarro, il biacco e la vipera. Numerosi gli uccelli, con il germano reale, la canapiglia, il fischione, il codone, il mestolone, la marzaiola, la moretta e il moriglione. Sostano anche le oche e si incontrano il porciglione, la folaga e la gallinella d’acqua. Frequenti tarabusini, più rari l’airone bianco maggiore e il cavaliere d’Italia
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