
| La riserva naturale regionale di Monte Catillo |
| Mercoledì 09 Dicembre 2009 17:42 |
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La riserva, istituita nel 1997, con i suoi 1.319 ettari costituisce un’espansione verso Tivoli del confinante Parco Naturale del Monti Lucretili, entrando in un territorio che è stato per lungo tempo sfruttato e depredato da cave e pascoli senza controllo.
L’aspetto geologico è caratterizzato da interessanti fenomeni carsici di superficie: doline, campi solcati, inghiottitoi. Il paesaggio è senz’altro un protagonista, con splendide vedute sia sul versante sud-ovest verso Tivoli e l’antistante pianura, dove sono ben visibili le numerose cave di travertino di Bagni, che da quello verso est, dove si aprono ampi panorami verso i Monti Affilani e Simbruini e la valle dell’Aniene, tra Vicovaro e Caste Madama. L’intera riserva mantiene ancora intatti boschi di cerro e castagno e monumentali sugherete, entrambi arricchiti di una vera rarità botanica: la pseudo sughera, un ibrido tra cerro e sughera. Difatti la flora rappresenta l’elemento veramente prezioso di questa riserva: l’asodelo giallo, l’aglio di Sardegna, il gigaro a foglie sottili, oltre alle boscaglie composte da specie balconico-orientali come lo storace, la carpi nella e l’albero di Giuda, che regala tra febbraio e marzo delle splendide fioriture rosate prima che spuntino le foglie. |