
| L’oasi di Vulci e le gole del fiume Fiora |
| Giovedì 10 Dicembre 2009 10:16 |
L’oasi di Vulci si estende per 295 ettari lungo il fiume Fiora, in un tratto dove l’ENEL, a seguito della costruzione di una diga, ha creato un piccolo invaso artificiale, diventato ben presto un tranquillo ambiente palustre.Il fiume Fiora, nato sul Monte Amiata, percorre alcuni tratti incontaminati della campagna toscana ed è perciò tra i più puliti dell’Italia centrale, tanto che è stata persino osservata la presenza del gambero di fiume e della rarissima lontra, simbolo di questa oasi, che per il suo ruolo di indicatore ecologico testimonia l’ottima qualità dell’ambiente fluviale. Questa piccola zona lacustre ospita un’interessante zona umida, nei cui canneti si possono osservare gli aironi cinerini e le garzette, il germano reale ed altri anatidi che ne popolano la superficie. Sulle rive si affacciano le chiome del pioppo nero e bianco, del salice bianco e rosso, sono presenti anche degli esemplari di tamerice. Accrescono l’interesse naturalistico e geologico del luogo le suggestive gole del fiume Fiora, che in questo tratto scorre profondamente incassato tra alte pareti verticali, che costituiscono i resti di un’importante colata lavica, collegata ad un’attivitàperiferica del vulcanismo vulsino (Lago di Bolsena) e ricoperta alla sommità da un potente strato di travertino. |